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THE BRANCHES OF FATE – Study n.4 (Studies From The Crypt)


The Branches of Fate – Studio n. 4 | Studies From The Crypt

Un viaggio tra arpeggi 6/9, geometrie della tastiera e nuove possibilità espressive della chitarra neoclassica.

Ci sono idee musicali che nascono da una semplice intuizione tecnica e che, attraverso la sperimentazione, finiscono per trasformarsi in vere e proprie composizioni. È proprio da questo processo che prende forma The Branches of Fate, il quarto studio tratto dal mio nuovo libro Studies From The Crypt – Neoclassical Guitar Studies, disponibile dal 5 dicembre 2026.

Il progetto raccoglie dieci studi originali per chitarra elettrica, concepiti per approfondire differenti aspetti della tecnica esecutiva attraverso un linguaggio che affonda le proprie radici nel neoclassico, ma che accoglie influenze provenienti dal rock, dal metal, dal progressive e dalla fusion.

Ogni brano è pensato come una composizione autonoma, nella quale le difficoltà tecniche non rappresentano un semplice esercizio meccanico, ma diventano parte integrante della costruzione musicale.

The Branches of Fate: quando una diteggiatura diventa musica

Il cuore di questo quarto studio è rappresentato dall’esplorazione degli arpeggi 6/9, strutture armoniche particolarmente interessanti per la loro sonorità aperta e per le possibilità melodiche che offrono.

A differenza delle tradizionali triadi, un accordo maggiore 6/9 comprende, oltre alla fondamentale, alla terza e alla quinta, anche la sesta maggiore e la nona.

Una delle disposizioni che ho scelto di approfondire segue questa particolare successione intervallare:

3 – 6 – 1 – 3 – 5 – 1 – 9 – 3 – 5

Si tratta di una struttura di nove note, distribuite attraverso differenti corde e registri, nella quale la terza dell’accordo assume un ruolo particolarmente importante, trovandosi anche al basso dell’arpeggio.

La particolarità di questa disposizione risiede nella possibilità di sviluppare una sonorità armonicamente ricca attraverso una geometria esecutiva che richiede stretching, coordinazione e una buona capacità di visualizzazione della tastiera.

Dal punto di vista intervallare, inoltre, le cinque note differenti che costituiscono un arpeggio maggiore 6/9 corrispondono alle note della scala pentatonica maggiore: fondamentale, seconda (nona), terza, quinta e sesta.

Questo legame permette di osservare la stessa struttura musicale da due prospettive differenti: quella armonica dell’arpeggio e quella melodica della pentatonica.

Le forme CAGED e la ricerca di nuove geometrie

Un altro elemento fondamentale di The Branches of Fate riguarda l’utilizzo del sistema CAGED, che considero uno strumento particolarmente utile per comprendere e organizzare le strutture armoniche lungo la tastiera.

Nel corso dello studio vengono esplorati anche differenti arpeggi di settima, sviluppati attraverso disposizioni riconducibili alle forme di E e G del sistema.

In questo caso, però, ho voluto introdurre un vincolo esecutivo preciso: mantenere costante la distribuzione delle note sulle corde secondo lo schema

2 – 1 – 1 – 2 – 1 – 2

La sequenza indica il numero di note eseguite su ciascuna corda, dalla sesta alla prima, per un totale di nove note.

Questa particolare organizzazione permette di esplorare geometrie meno abituali, nelle quali la mano sinistra deve adattarsi a differenti ampiezze intervallari, mentre la mano destra è chiamata a gestire con precisione i cambi di corda.

È un approccio che nasce dalla volontà di non considerare le forme CAGED come strutture rigide e immutabili, ma come punti di riferimento dai quali partire per sviluppare nuove soluzioni tecniche e musicali.

Stretching, coordinazione e consapevolezza armonica

Dal punto di vista didattico, The Branches of Fate propone un lavoro che coinvolge diversi aspetti fondamentali della tecnica chitarristica.

Le diteggiature estese richiedono un’attenta gestione dello stretching della mano sinistra, soprattutto nei passaggi che prevedono intervalli ampi o cambi repentini di posizione.

Allo stesso tempo, la particolare distribuzione delle note rende necessario un controllo accurato della coordinazione tra le due mani, affinché ogni arpeggio risulti fluido, uniforme e musicalmente definito.

Un aspetto che considero particolarmente importante è la capacità di comprendere la struttura intervallare di ciò che si sta eseguendo.

Memorizzare una diteggiatura può certamente essere utile, ma riconoscere le note che costituiscono un arpeggio, comprenderne la funzione armonica e individuarne le possibili trasformazioni permette di sviluppare una conoscenza molto più profonda dello strumento.

È proprio questo uno dei principi che cerco di trasmettere attraverso la mia attività didattica: la tecnica diventa realmente efficace quando è accompagnata dalla consapevolezza musicale.

Una ricerca personale tra tradizione e sperimentazione

Nel corso degli anni ho sempre trovato stimolante esplorare le possibilità offerte dalle strutture armoniche più familiari, cercando di reinterpretarle attraverso diteggiature differenti e soluzioni esecutive meno convenzionali.

The Branches of Fate nasce anche da questo atteggiamento: prendere elementi teorici già conosciuti, come gli accordi 6/9, gli arpeggi di settima e le forme CAGED, per svilupparli attraverso una ricerca personale.

Non si tratta necessariamente di inventare nuovi materiali armonici, ma di trovare nuovi modi di organizzarli e interpretarli sulla chitarra.

A volte è sufficiente cambiare la disposizione delle note, modificare il punto di partenza di un arpeggio o stabilire una particolare sequenza sulle corde per aprire possibilità musicali inattese.

Ed è proprio in questa continua esplorazione che, a mio avviso, risiede uno degli aspetti più affascinanti dello studio della chitarra.

Scarica la prima pagina della trascrizione

Per accompagnare questa presentazione ho deciso di mettere a disposizione gratuitamente la prima pagina della trascrizione di The Branches of Fate.

È un’anteprima pensata per permettere ai chitarristi di avvicinarsi al linguaggio del brano, osservare le prime soluzioni tecniche e iniziare a esplorare alcune delle idee che caratterizzano lo studio.

La trascrizione integrale, insieme al brano completo e agli approfondimenti didattici, sarà disponibile nel libro Studies From The Crypt – Neoclassical Guitar Studies, in uscita il 5 dicembre 2026.

Il mio consiglio è quello di affrontare il materiale con gradualità, prestando attenzione non soltanto alla precisione dell’esecuzione, ma anche alla struttura degli arpeggi, alla distribuzione delle note e alle possibilità di riutilizzare queste idee all’interno del proprio linguaggio musicale.

Studies From The Crypt: oltre la tecnica

Con Studies From The Crypt ho voluto raccogliere dieci composizioni che rappresentano differenti aspetti del mio percorso come chitarrista, compositore e insegnante.

Ogni studio affronta una problematica specifica, ma tutti condividono la stessa filosofia: trasformare lo sviluppo tecnico in un’occasione di ricerca musicale e creativa.

The Branches of Fate ne è un esempio particolarmente significativo, perché dimostra come una semplice intuizione legata alla disposizione delle note possa diventare il punto di partenza per costruire un’intera composizione.

Spero che questa anteprima possa offrire nuovi stimoli a chi desidera approfondire il proprio rapporto con la tastiera e scoprire possibilità differenti di organizzare il materiale armonico.

La tecnica apre nuove strade. La creatività ci permette di scegliere quali percorrere.

Buono studio e buona musica!

Raffaello Indri

Studies From The Crypt – Neoclassical Guitar Studies

Disponibile dal 5 dicembre 2026

www.raffaelloindri.com

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Frankenstein Rooster: A New Chapter Begins


Ci sono progetti che nascono in un preciso momento della vita e altri che, semplicemente, aspettano il momento giusto per rinascere.

I Frankenstein Rooster appartengono a questa seconda categoria.

Dopo anni di silenzio, il progetto torna con una nuova formazione e una visione ancora più chiara. Non si tratta di una reunion né di un ritorno nostalgico al passato, ma di un’evoluzione naturale di un’idea che ha sempre avuto un unico obiettivo: creare musica senza confini.

Fin dagli esordi, i Frankenstein Rooster hanno rappresentato un laboratorio creativo in cui rock, progressive, fusion, colonne sonore, ironia e immaginazione potessero convivere liberamente. Oggi quello spirito continua a vivere, arricchito dall’incontro con due musicisti che hanno saputo interpretarlo e farlo proprio.

La nuova formazione

Raffaello Indri

Fondatore del progetto, chitarrista, compositore e produttore, continua a guidare l’universo creativo dei Frankenstein Rooster mantenendo intatta la filosofia che ha dato origine alla band: trasformare ogni brano in un piccolo viaggio musicale, libero da qualsiasi etichetta.

Marco Del Ben “Marcus Orator”

Bassista della nuova formazione, porta un suono profondo, solido e ricco di personalità. Il suo approccio unisce precisione, groove e sensibilità musicale, contribuendo a creare una sezione ritmica capace di sostenere anche le composizioni più articolate. Il suo ingresso ha rappresentato un tassello fondamentale nella definizione del nuovo equilibrio della band.

Davide Molinari “Davy”

Alla batteria, Davy è il motore pulsante dei Frankenstein Rooster. Il suo stile combina energia, dinamica e grande attenzione alle sfumature, dando vita a una base ritmica potente ma sempre musicale. La sua capacità di accompagnare i cambi di atmosfera rende ogni brano ancora più coinvolgente e cinematografico.

Più di una line-up

Questa non è semplicemente una nuova formazione.

È l’incontro tra tre musicisti che condividono la stessa curiosità, la stessa voglia di sperimentare e lo stesso desiderio di costruire qualcosa che abbia una propria identità.

Ogni prova diventa un laboratorio creativo in cui idee, arrangiamenti e intuizioni prendono forma collettivamente. È proprio da questo confronto continuo che stanno nascendo i nuovi Frankenstein Rooster: un progetto capace di guardare avanti senza rinnegare le proprie radici.

Il viaggio ricomincia

Nuove composizioni, nuovi contenuti, nuove produzioni e una storia tutta da scrivere.

Il portale si è riaperto.

Benvenuti nella nuova era dei Frankenstein Rooster.

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VIRTUS ABSENTIAE – First Single 2025


Con piacere segnalo l’uscita del mio primo singolo Virtus Absentiae.

Ecco di seguito il comunicato ufficiale, la copertina e i link al video:

VIRTUS ABSENTIAE is available on major streaming platforms:
This single is the first track from the album ‘Royal Wizard,’ set to be released on March 29, 2025, under the Elevate Records
Directed by Simone Vrech
Virtual Production Specialist: Alessandro Galliera
All music written by Raffaello Indri
Music performed by Raffaello Indri and the Royal Wizard Orchestra
Orchestral arrangements by Antonio Agate
Recorded at Skorpio Studio, Cerclaria (UD) during summer 2024
Cover Artworks by Dernier Cry
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