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A qualche settimana dalla conclusione del Guitar Show di Bologna, mi sono arrivate le splendide fotografie realizzate da Giovanni Cionci, che desidero ringraziare per la professionalità, la sensibilità e la capacità di raccontare attraverso le immagini l’atmosfera di un evento così speciale.

Il Guitar Show si conferma ogni anno uno degli appuntamenti più importanti per il mondo della chitarra: un luogo dove musicisti, insegnanti, liutai, aziende e appassionati possono incontrarsi, confrontarsi e condividere idee, progetti e passioni.

Desidero rinnovare il mio ringraziamento a Daniele Benintendi e Simone Falavigna di Vintage Authority per la fiducia e l’accoglienza, così come a Matteo Giannetti, Florindo Terrani e Tommaso Macelloni, con i quali ho condiviso l’esperienza dello stand Lizard Accademie Musicali. Occasioni come questa ricordano quanto sia importante il valore del lavoro di squadra e quanto sia forte la comunità che ruota attorno al progetto Lizard.

Un pensiero particolare va anche agli allievi Mattia Basso, Niki Cannizzaro e Alessandro Pedretti, che si sono esibiti con entusiasmo, impegno e personalità, rappresentando al meglio il percorso che stanno costruendo. Ringrazio inoltre tutti gli allievi, colleghi e amici che sono passati per un saluto durante le due giornate: sono incontri che danno significato al lavoro quotidiano e alimentano nuove motivazioni.

Un sincero grazie ad Alessio Milocco per il supporto e la compagnia, a Francesca Tuzzi per la presenza costante e il sostegno dietro le quinte, e al liutaio Marco Montina, la cui passione, competenza e visione continuano a rappresentare un punto di riferimento prezioso.

Le fotografie che accompagnano questo articolo raccontano alcuni momenti di queste due intense giornate: immagini che custodiscono non solo esibizioni e strumenti, ma soprattutto persone, relazioni ed esperienze condivise. (Altre sono presenti nei miei canali social IG & FB).

Eventi come il Guitar Show ricordano quanto la musica sia molto più di una semplice pratica artistica. È un linguaggio capace di creare connessioni autentiche, generare nuove opportunità e alimentare una passione che continua a rinnovarsi nel tempo.

Si torna a casa con nuovi stimoli, nuove idee e diversi progetti già in cantiere. E questa, forse, è la cosa più bella.

Foto: Giovanni Cionci 📸